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“Il futuro sarà green? No, il presente è già green”. Intervista all’influencer Luca Talotta

Nato come giornalista sportivo, Luca Talotta, è un Top Italian Green Influencers, che spicca tra profili nazionali più impegnati sui temi della sostenibilità emersi e premiati da Greenstyle. 

Giovane influencer di Milano, classe 1980, nel corso della sua vita professionale, si è sempre più interessato ai temi del green e della sostenibilità con un particolare focus al mondo della mobilità sostenibile. “Un amore scaturito dopo esser stato invitato ad un progetto, un test drive, di una casa automobilistica in cui presentavano la loro nuova vettura completamente elettrica. La cosa bella”, spiega con enfasi, “è che questo progetto fu realizzato a Tenerife, isola spagnola incredibile dal punto di vista sostenibile che si auto-sostiene solo attraverso l’energia eolica. Fu questo evento, il punto di partenza per una passione che, poi, si è sempre più alimentata nel tempo”.


“In realtà”, continua Luca, “l’evento è stato anche un modo per iniziare la diffusione della cultura green poiché le persone oggi davvero non sono a conoscenza del fatto che esistono una serie di possibilità per poter vivere in modo più sostenibile. A questo, poi, si lega la paura. Paura di porsi nei confronti del nuovo”.

Sostenibilità o come trovare il vantaggio nel vivere quotidiano

Parlando di mobilità sostenibile e di auto elettriche, una delle frasi che sente più spesso dalle persone che incontra è: “Io non compro un’auto elettrica perché se dovessi rimanere a piedi come faccio a ricaricarla?”. “Certo, in Italia lo sviluppo delle colonnine non ha avuto questo grande incentivo da parte né delle aziende private né della Governance pubblica ma è altrettanto vero che se si possiede un’auto elettrica si può normalmente viaggiare; basta solo una buona organizzazione iniziale!”, spiega il giovane influencer che ad oggi conta circa 85 mila follower sui social.

É chiaro che nessuno di noi può cambiare il mondo da solo, però se si sogna di poterlo cambiare e si fa qualcosa che nel proprio piccolo può portare alla realizzazione di questo sogno, perché non farlo? Questo non significa per forza comprare una macchina elettrica ma può voler dire, anche banalmente, andare al supermercato e invece di comprare il flacone di ammorbidente in plastica, comprare quello nella busta riciclabile. Piccoli gesti che consentono di essere un po’ più rispettosi dell’ambiente per cercare di avere un’anima sempre un po’ più sostenibile.

      


“L’obiettivo di ognuno di noi”, spiega Luca, “dovrebbe essere quello di trovare il vantaggio nel vivere quotidiano. Per esempio è stato introdotto da poco il caskback attraverso il pagamento con la carta di credito. Questo è già un vantaggio dal punto di vista ambientale dato che non produce più denaro fisico e permette di avere una catena di produzione più leggera, oltre a generare benefici agli utenti. Dal punto di vista comunicativo, però, anche qui deve esserci un gioco ad incastro tra la sfera pubblica e i grandi gruppi industriali privati”.

Infatti, anche la comunicazione green è un argomento importante e un progetto nel cassetto di Luca. “L’idea è quella di realizzare qualcosa a livello comunicativo totalmente green ma, soprattutto, far scoprire alle persone delle storie green e sostenibili molto virtuose e far luce sulle piccole realtà imprenditoriali italiane, che sono davvero tante, e che dedicano la loro vita alla realizzazione dei loro progetti lavorativi a impatto zero!”.

Un futuro green? No, il presente è già green

Negli ultimi anni abbiamo notato una forte crescita della cultura green nel mondo, ma spesso, purtroppo, è solo a parole e non a fatti. Le persone non hanno voglia di impegnarsi mentalmente e fanno la cosa più semplice ed immediata senza pensare a quello che può capitare dopo. Questo, purtroppo, ci fa capire come, ancora oggi, la popolazione non è matura per il cambiamento.

“Ci sono tanti progetti sul tavolo come ad esempio la COOP 21 o le linee guida emanate dall’Unione Europea ed hanno tutte una scadenza molto breve dato che si tratta del 2030 che è dietro l’angolo. Quindi io penso che il prossimo presente sarà green. Non il prossimo futuro, il prossimo presente, anche se dipenderà da quelle che saranno le mosse avanzate dai singoli Stati appartenenti all’Unione Europea. L’industria dell’automotive, che è quella che conosco meglio, si è mossa davvero da questo punto di vista perché tutte le case hanno già in produzione almeno 3 o 4 veicoli totalmente elettriche che, secondo me, sarà l’auto della sostenibilità nel prossimo futuro e che potrebbe essere una prima tendenza verso l’impatto zero, anche se lì la strada sarà un po’ più lunga”.

Infatti, le tendenze di sostenibilità che si svilupperanno in un futuro non molto lontano sono legate sicuramente alla possibile entrata in circolo della Governance pubblica che potrebbe aderire alla grande famiglia della sostenibilità semplicemente portando avanti un ciclo produttivo o comunque di consumo della sua sfera pubblica molto più sostenibile. Dall’altra parte, ci sono anche molte aziende private, che già hanno ridotto quasi a zero il loro impatto ambientale. In ogni caso, aumentare la consapevolezza verso l’ambiente e uno stile di vita più consapevole è sicuramente necessario ed indispensabile per incentivare sempre più persone ad avvicinarsi al mondo green. 

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